Lo scatto nella testa/5

27 giugno 2012 § Lascia un commento

Bianco e nero, grandangolo.
Mattina presto. Nell’inquadratura la porta del bagno fa da cornice. Nello sfondo in alto la finestra con le persiane non del tutto chiuse. Sul pavimento, accanto alla doccia una distesa di figure allungate e scure, leggermente svocate, illuminate solo dalla luce che filtra dalle persiane.

Una invasione di scarafaggi giganti nel mio bagno? No, solo il cestino delle mollette cadute in terra.

Devo smettere di pulire la sera dopo cena.

Complimenti!

24 luglio 2007 § Lascia un commento

Chissà il perchè e il percome, stasera mentre tornavo a casa da una tranquilla biretta tra colleghi mi son venuti in mente questi bellissimi complimenti, ricevuti ovviamente dalla sottoscritta:

– Tra tutte le donne che conosco, te sei quella che fa i rutti più belli.
– Come sei bella e aggraziata quando vai in bicicletta.

E di entrambi sono molto fiera.

L’estate qui è arrivata da un po’

19 luglio 2007 § Lascia un commento

I fratelli Federici in tutto il loro splendore:

Poco prima delle nozze (Cronache da un matrimonio/5)

12 settembre 2006 § Lascia un commento

La sera prima del matrimonio gli sposi dormono separati, ergo la sposa va a dormire dalla futura suocerigna . Ergo ansia, emozione, ultimi preparativi (e coinquilini pelosi degli ex futuri sposi) si trasferiscono al pianerottolo di Livietta e genitrice.
La genitrice, in un momento di stanchezza mi supplica di non sposarmi mai. Ma poi, sotto sotto si diverte a rompere i coglioni, organizzare, depilare sposa e testimone, guardarmi impacchettare riso, vedersi passare per casa parenti pisani, parenti fiorentine nonchè truccatrici, assistere a sventolii di mani smaltate ecc ecc.
E in fondo, anche se l’ho fatta puzzolente, mi sono divertita (e non poco!) anche io.

Il vestito della testimone (Cronache da un matrimonio/4)

12 settembre 2006 § Lascia un commento

La testimone aveva un sacco di cose a cui pensare e da fare e si è dimenticata di pensare al vestito al momento opportuno. E lo ha detto alla famiglia. E la famiglia ne ha fatto una tragedia. E alla testimone è passata la voglia di andare per negozi di vestiti e ha tirato fuori la sua unica passione veramente femminile e s’è fatta tutti i negozi di scarpe. Più e più volte. E si è comprata delle bellissime scarpe di vernice rossa con un bel tacco sette (più o meno).
E alla fine, col suo travestimento, è riuscita pure a non farsi riconoscere da qualcuno.

Qualcosa di… (Cronache da un matrimonio 3)

2 settembre 2006 § Lascia un commento

Si dice che la sposa debba indossare:

  • qualcosa di nuovo
  • qualcosa di vecchio
  • qualcosa di prestato
  • qualcosa di blu
Qualcosa di nuovo è facile: il vestito.
Qualcosa di vecchio: anche questo può essere facile, basta andare sulla biancheria.
Qualcosa di blu. Che si fa? Matrigna dello sposo e testimone dello sposo partono alla ricerca delle mutande blu. Nonostante la penuria di negozi aperti e le pretese della cognata le troviamo, sono nostre. Blu, cotone, tre civette e la scritta “ambarabà ciccì coccò”. Perfette per la prima notte di nozze, sensualissime. Ci giriamo: i boxer blu, con una civetta e la scritta: “I’m a nocturnal animal”. Non resistiamo: le mutande blu le avrà pure lo sposo, così è deciso!
Qualcosa di prestato. Che cacchio si presta alla sposa? Collana? Dice che poi sembra un albero di natale. Mutande? No, quelle sono blu e regalate. Scarpe? Ma neanche… Orecchini? Fatti apposta per lo sposalizio, non se ne parla nemmeno. La matrigna tira fuori dal cappello la cazzata risolutoria, non sia mai che il matrimonio vada a puttane per un qualcosadiprestato ignorato! La matrigna (ormai suocerigna) cuce un bottone sulle mutande blu che si farà rendere poi!
La cucitura è risultata poi inutile, visto che la sposa ha deciso che con la mia collana di perle non sembrava affatto un albero di natale, ma solo una bella sposa.

Dove sono?

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