Art Attack: Attacchinaggio elettorale

22 febbraio 2013 § 1 Commento

L’art attack di oggi è: attacchinaggio elettorale.
Per questo art attack servono:

  • lista degli spazi adibiti alle affissioni della tua città;
  • numeri delle postazioni assegnate alla tua lista;
  • colla da tappeziere (la colla vinilica, in questi casi è altamente sconsigliata);
  • secchio, scopa vecchia;
  • manifesti elettorali.

Attenzione, per una riuscita ottimale di questo art attack è consigliabile farsi aiutare da un compagno.
Cominciamo preparando la colla secondo le istruzioni riportate sulla confezione.

Colla da tappezioere
Individuiamo il primo spazio e la propria postazione (numeri differenti per senato, camera e fiancheggiatori, attenzione!).

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Spalmiamo ben bene di colla con la scopa il manifesto abusivamente incollato sulla nostra postazione.
Posizioniamo il manifesto e spalmiamo ulteriormente di colla, evitando di schizzare il compagno che ci sta aiutando (la colla da tappeziere su abiti e capelli è fastidiosa).

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Ripetiamo l’operazione su tutte e sole le postazioni assegnate alla nostra lista. Facile, no?

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Radicalandia

2 novembre 2012 § Lascia un commento


Radicalandia a video by Livietta on Flickr.
I congressi radicali: 4 giorni di grandi ideali, sbadigli, noia, risate, entusiasmo, zappate sui piedi, idee, ciane, chiacchiere di corridoio, caffè e ammazzacaffè, perudi, progetti, buoni e cattivi propositi, …
E anche quest’anno, per l’ottava volta, ci siamo!

Lo scatto nella testa /7

19 ottobre 2012 § Lascia un commento

Foto verticale, a colori.

Comitato di Radicali Italiani. Finestra aperta, luce di ottobre che entra. Il fuoco è sul vetro illuminato dal sole e sulla immagine in esso riflessa. Nel vetro Emma Bonino guarda il riflesso di se stessa: nella mano destra la sigaretta, con la sinistra si aggiusta i capelli. Parte della figura di vede anche di schiena, sulla sinistra. La macchia di rosso della giacca, il fumo della sigaretta.

Il mio 25 Aprile

2 maggio 2012 § Lascia un commento

5:45 – suono della sveglia. Un trauma.
6:28 – sms del mio tesoriere: noi ci siamo. Avrò preso tutto?
6:40 – il pullman davanti al teatro tenda ci aspetta. Avrò preso tutto? Merda, le bandiere…
7:10 circa – saluti di rito, baci, abbracci, si parte in direzione Roma.
10:40 circa – eccoli, sono partiti! Ci faccia scendere qui!!! Ma quanti siamo?

Free TibetMa quanti eravamo? Non lo so, non me ne intendo un granché di stime. So che eravamo tanti, so che eravamo tutti lì per marciare per Amnistia, Libertà, Giustizia.

So che mentre ero in coda, ad un certo punto, tra le note dell’orchestrina che suonava sul camion a metà corteo, è venuta fuori la voce piena di Marco Pannella e mi sono venuti i brividi.

So che mentre ascoltavo Patrizia Aldovrandi, Ilaria Cucchi, Cira Franceschi e Lucia Uva in Piazza San Silvestro, per uno stupido pudore mi sono tirata giù gli occhiali da sole. Ho ascoltato la rappresentante della comunità tibetana in Italia raccontare la storia dell’attuale Panchen Lama, arrestato nel 2005 a soli 6 anni dal governo cinese e Demba Traoré, il segretario del PRNTT bloccato in Mali dal colpo di stato di alcuni giorni fa.

Ho pianto, riso, incontrato e ascoltato persone e storie, preso il sole, camminato. Che potevo volere di più da un giorno di festa?

The Last Meals Project

25 aprile 2012 § Lascia un commento

The Last Meals ProjectJonathon Kambouris raccoglie in questo suo progetto una serie di (ad oggi) 18 foto di condannati a morte negli Stati Uniti e del loro ultimo pasto.

Sono il punto di partenza per una riflessione sulla pena di morte fatta di immagini e parole che arrivano dritte al punto della questione: “How is society really served by the death penalty?

L’ho guardato e riguardato molte volte: lo trovo forte nella sua semplicità e crudezza. Tanto forte da farmi venire i brividi e da lasciarmi senza parole.

Economie

10 marzo 2012 § 1 Commento

Ci vogliono settantadue muscoli per fare il broncio ma solo dodici per sorridere (Mordecai Richler)

Ci vogliono settantadue muscoli per fare il broncio ma solo dodici per sorridere (Mordecai Richler)

20 Marzo 2010. Comizio a chiusura di una faticosa campagna elettorale per le regionali, piazza della Repubblica piena, nella testa le profetiche parole di Emma Bonino “Amatemi meno, votatemi di più”.

Ad oggi questa risulta la mia foto su flickr più visualizzata.

Quasi ogni giorno qualcuno ci arriva da google cercando pezzi della frase di Richler della didascalia. Non che mi dispiaccia, figuriamoci! Amo questa frase (svizzera e quindi tirchia, allergica all’UCAS1) ma mi farebbe  molto piacere che qualcuno un po’ più spesso ci arrivasse cercando notizie su una delle 150 donne che scuotono il mondo.

1 UCAS: Ufficio Complicazioni Affari Semplici

Livietta comunale?

17 maggio 2009 § Lascia un commento

Non so da dove cominciare.
Sono stata un mese via, ormai lo sanno anche i muri. Son tornata a Firenze e mi sono trovata catapultata dentro una campagna elettorale che non so come cominciare.
La mia attività politica, fino ad ora, è stata fatta prevalentemente di discussioni più o meno animate davanti ad una birra con amici o dietro ad un tavolo con illustri sconosciuti: sono una radicale ignota, silenziosa in pubblico, tendenzialmente logorroica nel privato.
Quello che ho sentito fino ad ora, tranne rari casi, è farcito di retorica, buonismo e una strizzata d’occhio al bottegaio fiorentino: quello che so che non voglio far venire fuori durante la mia campagna elettorale è precisamente questo. Adesso resta da articolare in maniera un pochino più organica quello che vorrei venisse fuori.

Dove sono?

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