In mancanza di manichini

31 agosto 2012 § Lascia un commento

Looking for Mannequins

Cercando manichini in Giordania

Uno parte per la Giordania e pensa che prima o dopo incontrerà un bel manichino giordano da aggiungere alla propria galleria. Ed effettivamente, passando da un posto all’altro in bus, qualche vetrina potenzialmente interessante l’avevo pure adocchiata! Ma:

  • la Giordania è piena di cose bellissime da vedere
  • i viaggi in gruppo hanno il difetto di non poter fermare 17 persone per fare un ritratto ad un potenziale amichetto immaginario.

Una volta capito l’andazzo ho dovuto quindi ripiegare su altro e vincere la timidezza.

34 e non sentirli

4 agosto 2012 § 1 Commento

E’ un dato di fatto. Su un autobus a due piani, alle nostre latitudini, ai primi di agosto, il posto sopra l’autista è:

  1. il più assolato, e quindi il più caldo
  2. quello dove si sballonzola di più e quindi a rischio nausea
  3. probabilmente tra i più pericolosi

Eppure, appena realizzato che la mia corriera era a due piani, ho fatto a cazzotti per montare a bordo e conquistarlo. Anche questa volta.

Pronti, partenza, via!!!

14 luglio 2012 § Lascia un commento

20120714-154521.jpgLa Livietta viaggia sempre con valigie ai minimi termini e preparate all’ultimo. Fino ad ora non è stata in posti troppo strani, per cui ha sempre fatto fede il “quello che mi sono dimenticata, me lo compro o me lo faccio prestare”. La fatica di portarsi dietro pesi (o peggio, un trolley, specialmente sui sampietrini!!!) ha sempre avuto la meglio sulla tirchieria e sull’orgoglio.
Partenza per il compleanno del suo amico Diego al mare: nello zaino sacco a pelo, costume, crema solare, spazzolino, maglietta del pampero come pigiama, asciugamano e ciabatte. Nella borsa, libro, carichini vari, telefono, paddino, occhiali da sole.
Diversamente dal solito, arriva alla stazione in anticipo. “Via, guardiamo du’ vetrine”.
La Livietta in questo momento è su un regionale per Donoratico senza dentifricio perché ingombra troppo ma con un irrinunciabile paio di sandali nuovi al seguito.

Paura di volare

11 giugno 2012 § 1 Commento

Ho paura di volare. Non da sempre. Non dall’11 settembre.
Ho talmente paura di volare che:

  • ho fatto Livorno Barcellona in traghetto (il ritorno in aereo, ma questa è un’altra storia);
  • ho fatto l’amica accompagnando la mia amichetta emigrante in Germania nella burocrazia francofortina sparandomi ore e ore di treno e sborsando una cifra spropositata;
  • stavo per comprare un biglietto low-cost Pisa-Berlino alla stessa cifra di un Firenze-Berlino pur di risparmiare uno scalo (e lo scalo non avrebbe allungato il viaggio, visto che avrei dovuto comunque raggiungere Pisa…);
  • mi sono pagata da sola i finesettimana tra una trasferta di lavoro e l’altra pur di risparmiare 6 voli (SEI voli!!!).

Ogni tanto il cervello fa strani scherzi. Decido che non ho paura di volare, ma che ho una specie di vertigine da volo, la paura di perdere il controllo di me stessa. Decido inoltre di volere anche io foto di Firenze dall’alto, come altri amici flickeriani. Quindi:

  • contatto chi ha portato gli amichetti flickeriani a volare;
  • inizio a darmi di idiota per il gesto così istintivo;
  • inizio a fare la danza del vento molto forte (troppa pioggia questa primavera, non volevo sciupare la giornata al resto dell’umanità);
  • mi pento;
  • continuo a fare la danza del vento forte;
  • esulto per due nuvolette e smetto troppo presto di fare la danza del vento forte;
  • visto il meteo in miglioramento, ricomincio la danza del vento forte e anche un po’ di danza della pioggia (ormai inutilmente);
  • mi vergogno a tirarmi indietro all’ultimo momento, molto molto in fondo, ho una dignità pure io;
  • tiro su il grugno;
  • volo;
  • tiro su un sorriso soddisfatto.

Lo scatto nella testa/4

27 maggio 2012 § Lascia un commento

Foto quadrata, satura e molto contrastata.
Maremma, primi di maggio. Cielo prima della pioggia, con dei nuvoloni neri e ben definiti. Nel mezzo della scena una ciminiera a righe bianche e rosse, orizzontali, da cui esce del fumo bianco. La scia di fumo è quasi orizzontale e le nuvole che forma sono ben definite e staccate, nella mia direzione. L’orizzonte è segnato dal verde della campagna.

Anche le ciminiere sanno essere fotogeniche.

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