Il fallimento dei buoni propositi

13 maggio 2013 § 1 Commento

tumblr_m1tqxrf1GB1qf6o97o1_1280Buon proposito: diminuire la roba da traslocare. Ergo, ho fatto parziale pulizia nell’armadio, cercato scatole vuote, ceduto camicie, barattoli, eletto il kindle ad unica fonte di lettura, prestato volentieri roba ai fratelli, …

Poi in una serata un po’ così incontri un libro che parla di fotografia, cinema e biciclette.
Lo lasci lì? Naaaaa…ce ne sono SOLO quattro copie.
Ma poi, vuoi regalare ad amazon i costi di spedizione? Naaaa, occorre arrivare ad almeno a 19 euri, quindi ce ne vuole almeno un altro piccino piccino…tanto se non pioveva oggi pomeriggio magari mi rimaneva ugualmente attaccato.

E meno male che son tirchia!

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Vladimir Olshansky

4 maggio 2013 § Lascia un commento

Vladimir Olshansky

Una foto tutto sommato bruttina, mossa: nonostante questo l’ho scaricata e pubblicata, assieme ad altri scatti della stessa “serie”.
Perché? Perché mi ricorda uno spettacolo per me emozionante e rende le mie sensazioni di quei momenti.
Avevo già visto Vladimir Olshansky, tra le varie cose direttore artistico di soccorso clown, un paio di anni fa ed ero rimasta affascinata dalla bravura e dalla capacità di raccontare storie con il suo corpo, di strappare un sorriso e aprirmi a nuovi mondi. In quell’occasione avevo fatto qualche scatto di cui ero anche rimasta soddisfatta.
E invece mercoledì sera non ce l’ho fatta: mi ha completamente rapita e mi sembrava di perdere qualcosa concentrandomi sullo scatto, su un dettaglio o e su un attimo da fissare.
Cosa meglio allora di uno scatto mosso per fissare nella mente e nei ricordi qualcosa di così sfuggente?

Art Attack: Attacchinaggio elettorale

22 febbraio 2013 § 1 Commento

L’art attack di oggi è: attacchinaggio elettorale.
Per questo art attack servono:

  • lista degli spazi adibiti alle affissioni della tua città;
  • numeri delle postazioni assegnate alla tua lista;
  • colla da tappeziere (la colla vinilica, in questi casi è altamente sconsigliata);
  • secchio, scopa vecchia;
  • manifesti elettorali.

Attenzione, per una riuscita ottimale di questo art attack è consigliabile farsi aiutare da un compagno.
Cominciamo preparando la colla secondo le istruzioni riportate sulla confezione.

Colla da tappezioere
Individuiamo il primo spazio e la propria postazione (numeri differenti per senato, camera e fiancheggiatori, attenzione!).

L1
Spalmiamo ben bene di colla con la scopa il manifesto abusivamente incollato sulla nostra postazione.
Posizioniamo il manifesto e spalmiamo ulteriormente di colla, evitando di schizzare il compagno che ci sta aiutando (la colla da tappeziere su abiti e capelli è fastidiosa).

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Ripetiamo l’operazione su tutte e sole le postazioni assegnate alla nostra lista. Facile, no?

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Questione di allenamento?

8 febbraio 2013 § Lascia un commento

KindleHo un passato da lettrice quasi compulsiva, dove per compulsiva intendo gente capace di leggere le istruzioni degli assorbenti interni e le indicazioni del lisoformio in bagno in mancanza di altro. Non è il mio caso, ma solo quasi.

Però leggevo camminando: per piccoli tratti a piedi, non valeva la pena interrompere. E la Mutter diceva: “come è intelligente mia figlia! Riesce a leggere camminando senza pestare le cacche di cane!” E di cacche all’epoca ce n’erano tante di più.

Poi ho cominciato a leggere in palestra. “Come fai a leggere sullo stepper?” “Bene”, penso io, “mica ci sono le cacche sullo stepper”.

E poi la pioggia e la pallosissima strada verso l’ufficio e un paio di romanzi appassionanti per le mani.

“Ci riprovo!”

“Invecchio, non riesco più a camminare veloce, leggere, schivare le cacche…e son pure poche!”

Con un po’ di allenamento, il mio nuovissimo e fiammante e-reader, posso dire che la Mutter può continuare ad essere fiera di sua figlia.

Chi lo avrebbe mai detto!

9 gennaio 2013 § Lascia un commento

Se dovessi dare un titolo all’anno passato, sicuramente sarebbe “chi lo avrebbe mai detto!”
Infatti, due conticini a cazzotto:

  • ben 7 voli (e ho il terrore di volare)
  • ho pensato, “ganzo l’atterraggio nella nebbia!” (Commento come sopra…qui imbroglio un po’, visto che era il 2/1/13 e il volo non fa parte della contabilità, tecnicamente)
  • rinnovo del passaporto che giaceva abbandonato dal 2008 in un cassetto con ben 2 timbri
  • le braccine si sono improvvisamente allungate (vedi i due timbri sul passaporto, un paddino, un ifono)
  • libri letti dai sopra citati ifono e paddino, e-reader in, si spera, imminente arrivo (che per una feticista della carta, che annusa e valuta la qualità della carta prima di comprare un libro, è proprio un “chi lo avrebbe mai detto!”)
  • incremento delle paia di scarpe insignificante (unico punto negativo della lista!)

Buoni propositi per il 2013? Naaaaaa….Non mi ci vedo a pulire casa con regolarità, prepararmi pasti sani, mettermi la crema antirughe, annaffiare le piante, asciugarmi i capelli, ….. Meglio sperare di stupirsi di nuovo tra 12 mesi!

Ego te absolvo

14 dicembre 2012 § Lascia un commento

Ego te absolvo

Ego te absolvo

Forse perché siamo sotto Natale? Forse perché il Papa ha cominciato a cinguettare nel primo giorno papabile per la fine nel mondo?

Pare quindi che in rete ci sia voglia di fede, di purificazione, di assoluzione. Tant’è che qualcuno, alla ricerca di immagini relative all’assoluzione, si è imbattuto in me e nei miei manichini.

I casi della vita digitale!

Anche le zie hanno un cuore. A volte.

5 dicembre 2012 § 1 Commento

IMG_0228Passo dalla Mutter e la trovo immersa negli scatoloni di Natale.
La Livietta non ha una scatola del Natale. La Livietta ha un albero che le ha regalato la Mutter appena trasferita.

Natale #1

Prendo l’albero e lo piazzo, con 4 cazzate sopra nel mio nuovo salotto VUOTO. La tristezza fatta Natale.

Natale #2

Mutter: “Ecco il tuo albero.”
Livietta: “Non me ne frega nulla.”
Mutter: “Dai, fai l’albero.”
Livietta: “Lo prendo domani.”
Mutter: “Prendilo ora.”
Livietta: “Vabbè, dammelo.” Meglio non discutere.
Albero di Natale NON decorato nel mezzo del salotto meno vuoto dell’anno precedente.

Natale #3

Mutter: “Prendi l’albero.”
Livietta: “Non me ne frega niente.”
Mutter: “Prendilo.”
Livietta: “Non ho voglia/tempo di decorarlo.”
Mutter: “Eddai….Non puoi abbrutirti così.”
Albero di Natale consegnato dalla mutter GIA’ decorato con degli orrendi vetri estratti da un vecchio lampadario. Albero di Natale riconsegnato ai primi di gennaio. Neanche mi ricordo dove abbia stazionato.

Natale #4-#7

Battaglia persa, l’albero resta nel suo sacchettino di plastica nel ripostiglio materno.

Natale #8

Mutter: “Venerdì viene Arianna, allestisco un po’ di Natale” (sottointendendo che a casa sua, col piffero che seminano angioletti, candele e babbi natali ovunque)
Livietta: “C’è anche il mio a giro?”
Mutter: “???” (Probabilmente mi vedeva già intenta a bruciarlo o a utilizzarlo in maniera distruttiva per qualche estroso esperimento fotografico)
Livietta: “Se è a portata di mano, lo porto da me. Anzi, mi dai anche qualche decorazione?”
Mutter: “?!?…Vanno bene le mele e i cuoricini di legno?”
Livietta: “Sìsì, quello che ti pare.”

Livietta: “Tieni gli avanzi, il puntale mi pareva eccessivo.”
Mutter: “Lo hai fatto davvero?”
Livietta: “Giuro! Guarda, l’ho pure fotografato.”

Il potere dell’arrivo dei bambini in famiglia.